La mia passione per i lavori
manuali risale a quando ero una bambina e insieme alle mie amiche di giochi
organizzavo degli atelier dove, utilizzando materiale vario "rubacchiato" alle
nostre mamme (avanzi di stoffa, bottoni, paillettes, e quant'altro),
confezionavamo - si fa per dire! - vestitini e cappellini per le bambole.
L'impegno c'era, i risultati un po' meno , anche se noi, orgogliose delle nostre
creazioni, avevamo poi anche il coraggio di metterle in vendita e proporne
l'acquisto alle altre bambine del quartiere, riscuotendo poco successo devo
dire, e a ragione!
Crescendo mi convinsi di non
possedere alcuna capacità manuale e, benché meno, creativa e, comunque, la
mancanza di stimoli e, soprattutto, gli impegni di studio, mi allontanarono
molto dai sogni di bambina.
Poi, circa
venti anni fa, si è
riaccesa in me la voglia di "creare con le mie mani" . Mi capitò di imbattermi,
per caso, in una rivista di lavori femminili in cui si parlava della pasta al
sale e delle bellissime creazioni di Rosmunda Imoti. All'interno della
stessa rivista, si pubblicizzava l'uscita di un libro, di Gabi Parodi Hauser,
sulle sue meravigliose bambole Glorex. Fu il classico "colpo di fulmine"!
Da quel momento, la pasta da modellare e le bambole, in generale, divennero il
mio chiodo fisso! Cominciai a sperimentare la pasta al sale. Non dimenticherò
mai il primo oggetto modellato con le mie mani! Avrebbe dovuto essere un
orsetto, ma a dire la verità, non è che gli somigliasse molto! Nella mia mente
cominciavano a formarsi idee di creazioni bellissime! Ma come realizzarle!?!
Tutti i miei tentativi, all'inizio, erano a dir poco deludenti! Nonostante
questo, ero determinata ad andare avanti, a voler esprimere la creatività che
stavo riscoprendo dentro di me!
Col tempo e molta tenacia, la
mia manualità migliorò considerevolmente, tanto da cominciare a riscuotere
successo tra familiari, amici e amici degli amici, i quali mostravano sempre più
vivo apprezzamento nei confronti delle mie creazioni che nel frattempo
acquisivano sempre più uno stile personale.
Unico, grande neo restava
ancora la durata precaria del pezzo finito! Mi piangeva il cuore nel vedere un
pezzo ben riuscito coprirsi di muffa o sgretolarsi letteralmente perché
attaccato dai parassiti, e quant'altro! Le varie ricette di paste fatte in casa
che avevo provato, mi avevano sempre deluso!
Dovevo trovare un’ alternativa!!! Così mi misi a sperimentare, un
po' come si fa in cucina: metti insieme degli ingredienti per fare una ricetta
nuova, aggiungi un po' di questo, togli un po' di quello e così via .… Non so
dirvi quante volte mi sono ritrovata tra le mani degli impasti
praticamente inutilizzabili! Alcuni appiccicosi, altri “gommosi”......
Economica, semplice da preparare, fantastica da
modellare, bella da vedere, inattaccabile da muffe, umidità e parassiti!
Parallelamente, la mia passione per le bambole, mi spingeva a voler sapere di
più, vista la scarsità di documentazione presente in Italia. Così cominciai a
viaggiare in Internet alla ricerca di quanto più possibile al riguardo.
L'avventura si dimostrò più entusiasmante del previsto. Scoprii che esiste tutto
un mondo meraviglioso in cui, persone meravigliose, attraverso quello che
noi genericamente chiamiamo "bambola", riescono a "comunicare" non solo il gusto
estetico, ma anche idee, sentimenti, concetti! Cominciai a chiedere informazioni
su Forum internazionali e grazie a questa corrispondenza riuscii a conoscere
l'esistenza dei più autorevoli artisti americani e nord-europei, uomini e
donne, nel campo di quello che gli americani chiamano "dollmaking".
Lo scopo di
questo sito è quello di divulgare quanto più possibile questa
meravigliosa forma d'arte. Per fare questo, ho deciso di condividere con voi la
mia esperienza nel settore (per quanto piccola possa essere!).
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